Marò - LUGUGNANA SITO WEB

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Marò

Articoli > di Valter Stabile

Ancora qualcosa sulla faccenda dei nostri marò

Da quando la nostra Marina Militare ha adottato il nastrino giallo come simbolo dei nostri soldati dispersi o prigionieri all’estero, ho sempre portato sui miei vestiti personali un nastrino giallo, per testimoniare la mia vicinanza e solidarietà ai marò La Torre e Girone detenuti in India.
La speranza degli italiani di buon senso come me, era ed è quella che questi ragazzi nel bene e nel male, tornino a casa dalle loro famiglie.
Ad oltre due anni dalla ormai famosa vicenda, che li ha visti detenuti per un reato mai formulato almeno nei dettagli, la pazienza di questi due marinai d’Italia, si sta sgretolando sotto i nostri occhi.
Dalla loro prigione dorata, ma pur sempre prigione, vedono e sentono quanto si riempiono le bocche di slogan e di belle parole per loro i nostri politici, ma alla fine nessuno fa qualcosa di risolutivo per questi italiani ingiustamente detenuti in un paese straniero talmente grande e popolato che l’ordine costituito e la giustizia fanno acqua da tutte le parti. Il caos e l’improvvisazione regna sovrano.
Evidentemente la loro pazienza ha toccato il fondo, perché per la prima volta nella video conferenza del 2 giugno, entrambi hanno alzato il tono della voce, esternando così la loro rabbia ed impotenza di fronte a questo intrigo internazionale. Da militari si sono mantenuti ancora ad un livello onorevole e rispettoso, ma ancora per quanto resisteranno? Loro sanno di essere un esempio di dignità e onore in Patria, ma sanno anche di essere ostaggi e prigionieri NON di guerra, ma di biechi complotti commerciali, di intrighi e dispetti politici, orchestrati in qualche salotto privato romano o di New Dheli.
Un braccio di ferro contorto ed irragionevole che non tiene conto minimamente delle sofferenze di troppe persone (in particolare i familiari di LaTorre e Girone). Ognuno di noi faccia sentire la sua voce.
Tramite social network, scrivete e gridate la vostra indignazione. Per una volta usiamo i social network per quello che sono stati inventati, per essere utili, per esternare la nostra rabbia, per dare forza alle nostre voci. Affinché le voci diventino un coro di centinaia di migliaia di persone, la forza delle idee come sempre avrà la meglio.
Io,da parte mia ,continuerò a portare il nastrino simbolo di questo vergognoso episodio di incapacità politica, dimostrazione di inettitudine e scarsa autorevolezza del governo nella tutela della sicurezza dei nostri connazionali all’estero.
Continuerò nel mio modesto modo a parlarne ed a riempire pagine di siti web d’informazione, per tenere alta l’attenzione sulla vicenda.
Giugno 2014 Valter Cav. Stabile

 
Torna ai contenuti | Torna al menu