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LA BOTTEGA DI GIOVANNINO

Rubriche > Turismo Enogastronomico

Rubrica: TURISMO ENOGASTRONOMICO
di Valter Stabile

LA BOTTEGA  DI GIOVANNINO
Ormai sono diverse volte che la Toscana ed in particolare il Chianti, mi costringe  piacevolmente a delle toccate e fuga di qualche giorno, con puntate enogastronomiche indimenticabili.
Sono ritornato per l’ennesima volta dal famoso macellaio poeta Dario Cecchini di Panzano in Chianti, ma di lui vi ho già abbondantemente parlato in precedenti post e recensioni.
Vi voglio raccontare invece di una nuova esperienza enogastronomica, che mi ha colpito particolarmente, e per la quale non riesco a trovare nemmeno una critica, nemmeno ad esser fiscali.
Ho pernottato in un delizioso casolare antico e rustico a 500 metri d’altezza a Radda in Chianti(Si), agriturismo Malpensata, la cui titolare mi ha subito consigliato per la cena un posticino speciale con prezzi equi. Ovviamente mi sono lasciato convincere e così sono andato nel piccolo borgo antico di Radda in Chianti dove in via Roma 6,  ce la Bottega di Giovannino ristorante e enoteca (nome del padre del titolare) tel. 0577.738599 www.labottegadigiovannino.it).  
Siamo entrati e subito veniamo ben accolti, con immediata disponibilità e cortesia. Nel locale erano già presenti diversi ospiti cenanti di provenienza nord-americana. Ce da dire che la zona è molto ben frequentata dal turismo nord-americano e anglosassone in generale. Ci accomodiamo e ci portano il menù del giorno, dove spiccava la cucina tipica toscana. Dopo pochi minuti, inizio una cordiale conversazione con il titolare David, parlando di vini toscani, delizie gastronomiche ed altro. Chiedo di accompagnare il pasto con un vino rosso fermo della casa, di loro produzione e mi viene portato un calice di Rosso di Giovannino, al palato tosto, deciso, corposo e persistente con un grado alcolico di 13,5. La corposità e alcolicità si fanno perdonare quando lo sorseggiate, degustando la gastronomia toscana. Infatti ci do dentro con una ribollita, la classica minestra toscana. Poi un arrosto di capocollo con patate al forno, straccetti di pollo per la moglie e qualcos’altro per le bimbe. Si termina la cena volutamente senza dessert , ma degustando un ottimo vin santo e cantuccini, che non potevano mancare. Siamo tornati molto volentieri per il pranzo di Pasqua, tra mille cordialità e attenzioni del signor David e del suo staff. Si comincia con carpaccio d’oca sapientemente marinato in succo d’agrumi e terrina di faraona(mini polpettone con all’interno uova di quaglia). Un bis di primi con risotto ai carciofi con fonduta di pecorino e straccetti al cacao con sugo d’anatra. Su questi ultimi spenderò due parole doverose. Forse la presentazione monocromatica, non sarà stata delle migliori, ma posso assicurarvi che al palato è stata una vera e propria esplosione di gusti decisi e forti. Dopo qualche istante si avvertiva il cacao con cui era impastata la farina degli straccetti, per poi lasciare il posto  al deciso sapore del sugo d’anatra. Un abbinamento azzeccato ed intrigante che mi ha lasciato un bel ricordo. Immancabile in Toscana a Pasqua l’agnello al forno con patate molto saporite. L’agnello è un tipo di carne non amata da tutti, ma se ben cucinata è una vera libidine. Io personalmente ne vado pazzo!  
A seguire un dessert composto da una mousse di cioccolato, una panna cotta alle fragole e dei cantucci con vin santo. Ho accompagnato il pranzo, con il rosso di Giovannino. Questo vino mi è piaciuto talmente tanto che non ho potuto fare a meno di portarmene una bottiglia a casa. Insomma un bilancio assolutamente ed indiscutibilmente positivo. Vi consiglio di fermarvi a mangiare e bere in questo piccolo ristorante, se vi trovate a passare nella zona del Chianti. E’ consigliabile la prenotazione.
Un grande augurio a David Bernardoni e a tutto il suo staff, per la sapiente maestria e professionalità a tutto tondo.   
VALTER STABILE

                                                                           

 
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