MONUMENTI AI CADUTI
RITINTEGGIARE I NOMI DEI CADUTI....CHIEDIAMO TROPPO?
Vogliamo porre l'attenzione dei miei concittadini su un problema che sembra piccolo, ma che in realtà ha radici ben profonde e che rientra nel capitolo delle nostre sacre tradizioni, nei nostri ideali civili, nei nostri sani principi e valori nazionali che non hanno un colore politico ma solo sani sentimenti verso il nostro senso di appartenenza ad uno Stato e ad una Nazione civile che in passato tanto ha dato per contribuire a fare più civile il nostro "piccolo" mondo.
Abbiamo partecipato, come doveroso, alla Santa Messa del 9 novembre scorso, di celebrazione dell'anniversario dei 90 anni dalla fine della prima grande vittoriosa guerra (15-18) e di commemorazione dei caduti della 1a G.M., celebrata nella vecchia pieve. Abbiamo seguito con attenzione l'omelia del celebrante Don Scottà, sempre ricca di aneddoti e buoni consigli.
Ma siamo rimasti perplessi e indignati quando abbiamo appreso dalla sua voce, che da molti anni si chiede alle Amministrazioni comunali di ritinteggiare ed evidenziare i nomi dei caduti Lugugnanesi incisi sul monumento.
Siamo rimasti ancor più basiti nel sentire il nostro Sindaco che nella cerimonia di deposizione della corona e alzabandiera ha detto che il nostro monumento è stato trascurato perchè l'Amministrazione ha già dovuto provvedere al restauro del monumento di Lison ed un altro che non ricordo e che quindi ha già speso molti soldi pubblici.
Ora pensiamo che sicuramente sono stati importanti gli altri restauri, che hanno impegnato le casse comunali, ma pensiamo anche che per ridipingere qualche decina di nomi non occorrano spese folli, forse ad esagerare 20 euro. Inoltre dopo la cerimonia ci siamo offerti volontari per effettuare il lavoro di ritocco, comprando noi stessi la pittura, ovviamente previa autorizzazione dell'Autorità.
A volte ci sembra che le istituzioni si perdano in un bicchier d'acqua.
Ritornando sull'argomento per dare giusta e Onorevole dignità ai nostri caduti.
Visto che ora abbiamo anche l'asta o pennone per l'alzabandiera a fianco del monumento, ci piacerebbe veder sventolare una bella bandiera proporzionata e degna di essere chiamata "simbolo nazionale".
Quella che quel giorno ha sventolato era "quel che passa il convento", infatti si è visto quando un laccetto si è rotto prima ancora di essere issata.
Proponiamo come cittadini di questa frazione, che alcuni cittadini volenterosi si facciano carico di acquistare tre lembi di stoffa verde, bianco e rosso e di farli cucire per bene da una sarta locale.
Poi la nostra bandiera sarebbe custodita a turno annuale da volenterosi cittadini che la porterebbero alle cerimonie per issarla al momento opportuno.
Sarebbe un bel gesto e ci regalerebbe l'orgoglio di avere una bandiera tutta nostra da usare nelle nostre cerimonie e magari un domani potremo trasmettere questo orgoglio ai nostri figli.
Idea del comitato di redazione