CATASTROFE o BUFALA?

 
 

I Presidenti di provincia si lamentano perché si sente parlare sempre più spesso di abolire le Province.

Le loro sedie cominciano a vacillare, qualunque  sia il loro colore politico.

Comprendo perfettamente i loro timori e forse al posto loro farei bene ad essere preoccupato. Io come cittadino, dico basta agli sperperi di Stato, che ci hanno portato a questa situazione ad un passo dalla “catastrofe”, parola usata dal Presidente Monti nella trasmissione “Porta a porta”.

Qualcuno mi deve spiegare di quale catastrofe parlano.

Siamo proprio sicuri che eravamo sull’orlo del baratro oppure si tratta dell’ennesima bufala che ci viene propinata dal governo per impaurirci e quindi per farci accettare con rassegnazione questa mannaia fiscale?

Mi sa che da oltre 50 anni siamo nelle mani di imbonitori senza scrupoli che hanno solo pensato agli affaracci loro, sistemandosi per bene nelle poltrone dei vari enti governativi, pensando alle loro famiglie, ai loro amici e ai loro conti in banca (se possibile all’estero).

Sono stufo di questa classe politica che ci domina come dei burattini.

Fanno il bello ed il cattivo tempo aumentandosi stipendi, privilegi vari e tutto in barba al più comune senso di onestà, correttezza e etica.

Lo Stato, come le Province e le Regioni, di sperperi ne fanno tanti.

Partiamo da tutti gli Enti inutili che manteniamo, e badate che sono Enti che pesano sul bilancio del debito pubblico in modo molto pesante.

Siamo sicuri che questa manovra fiscale risolverà i nostri problemi?

Sono sicuro di no, conti alla mano! Quello che lo Stato racimolerà sarà un granello di sabbia o al massimo una manciata di sabbia, in confronto al buco nero del debito pubblico che galoppa, mentre i nostri politici parlano e basta.

Perché lo Stato non vende i beni del demanio?

Dicono che questa sarebbe una già più intelligente soluzione, rispetto a quella attuata, che penalizza sempre e solo le fasce più deboli del popolo.

Francamente il pianto del Ministro alla parola “sacrifici”, mi sa tanto di presa per il…..(in giro).

Una persona che ricopre quella carica e con il reddito che ha, non può commuoversi pensando a noi “poveri cittadini”, abbia almeno la dignità (Lei e gli altri Ministri) di “mettercela in quel posto” con spietata freddezza o pensava che anche questa era una manovra psicologica per indorarci la pillola … anzi la supposta!

Insomma la mia opinione, vedremo se il tempo mi smentirà, e che questa manovra darà solo una boccata di ossigeno ad un malato terminale.



Il malato non è solo l’Italia, ma l’Europa tutta e quella insana idea che ha dato vita alla moneta unica, l’Euro. La soluzione per la nostra bella Italia non la conosco e non tocca a me trovarla.

Di sicuro non è bello che il leader di un partito territoriale del nord fomenti l’odio tra italiani, perché magari pensano che tagliando l’Italia dal Po’ in giù, la Padania potrebbe diventare una seconda Svizzera.

La storia dei nostri vicini dell’Est ci insegna. La Slovenia era il nord più ricco e produttivo anche al tempo di “Broz” Tito, ed ha mantenuto questo primato fino a oggi, ma ora dopo l’entrata nella CE anche la Slovenia è in crisi apprestandosi a varare severe norme antirecessione.

Forse il virus è proprio l’Euro. Insomma, secondo me, il fondo non lo abbiamo ancora toccato.

Quei pochi politici seri rimasti, devono mettersi in testa di lavorare nell’interesse dei cittadini, e lavorare il doppio o il triplo per compensare quello che non fanno i loro colleghi poco seri.

Auguri all’Italia e agli italiani.

                                                                                                                               Valter Cav. Stabile

 

  Il mio pensiero non conta nulla, ma me ne frego! Io lo esprimo lo stesso.

12 DICEMBRE 2011 di valter cav. stabile