VIDEO:


Incontro pubblico

23 settembre 2009


LUGUGNANA




Discorso: Claudio Fagotto, presidente del Comitato Salute & Ambiente
1a parte

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Discorso: Claudio Fagotto, presidente del Comitato Salute & Ambiente

2a parte

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Discorso: Luciano Pivetta, Punto di vista e analisi.

1a parte

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Discorso: Luciano Pivetta, Punto di vista e analisi.

2a parte

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Intervento di Silvio Gozzo, cittadino di Lugugnana, ricorda lo scempio già fatto su questo Territorio

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Disarmante la domanda posta dalla signora tedesca se sia stato studiato l'impatto e le conseguenze sul Tutismo Locale che le Centrali a Biomasse

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Intervento di Ivo Simonella, ex assessore

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Conclusione della Riunione


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in arrivo altri video

LINK DI RIFERIMENTO

www.gianfrancobattiston.it




Video pubblicati

durante l’incontro:


1- L'impianto a biomasse di Quingentole



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2- Servizio sulla centrale a biomasse di Rende


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3- Centrale a Biomasse di Unigrà - Conselice, Ravenna - PARTE PRIMA: SALUTE - Stefano Montanari




DOWNLOAD:

articoli / documenti


DOMANDA Autorizzazione Centrale a Biomasse Domanda.pdf


SCHEMA -- FUNZIONAMENTO di una CENTRALE A BIOMASSE Funzionamento di una Centrale a Biomasse_.pdf


Articolo de “La Nuova Venezia”, 04.08.2009....

Articolo 04.08.09.pdf


Considerazioni di ERMES DRIGO CONSIDERAZIONI_DI_E._DRIGO_.pdf





Facebook....cerca il gruppo: CENTRALE A BIOMASSA a LUGUGNANA ????...esprimi la tua opinione...


LINK DI RIFERIMENTO

www.gianfrancobattiston.it

 
....IN CONTINUO AGGIORNAMENTO
02.04.2012

INCONTRO PUBBLICO CON IL DOTTOR MONTANARI VENERDI’ 30.03.2012
Venerdì 30 marzo 2012, alle ore 20.30, presso il teatro “L. Russolo” di Portogruaro si terrà la conferenza “Centrali a biomasse nel Portogruarese: attacco alla salute” tenuta dal dottor Stefano Montanari, direttore del laboratorio Nanodiagnostics di Modena ed esperto in patologie correlate alle nanopolveri, che illustrerà la “Valutazione di impatto nanopatologico degli impianti a biomasse di Summaga, Villanova e Lugugnana” da noi commissionatagli.
Emergeranno, così, le caratteristiche specifiche di detti insediamenti e le ricadute che la loro messa in funzione avrà (e sta già avendo relativamente alla centrale di Villanova) su aria, suolo, alimenti.
Riteniamo questa un’ occasione da non perdere per approfondire ulteriormente un tema così importante, perciò abbiamo invitato a interloquire, oltre alla cittadinanza, i politici locali, i rappresentanti degli Enti istituzionali e gli amministratori coinvolti nell’approvazione di detti impianti, in particolare il sindaco di Fossalta di Portogruaro e i membri del suo Consiglio, ai quali l’invito è stato esteso con lettera aperta. La speranza è che le posizioni emerse dal dibattito siano finalmente supportate da dati scientifici inconfutabili."

24.03.2012  Centrali, il sindaco cambia idea
Lugugnana, attaccato dai comitati Bertoncello chiede di fare squadra e accoglie la proposta di Pupulin


21.03.2012  LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE prima FAVOREVOLE e dopo CONTRARIA??...qualcosa non torna.....
il NULLA OSTA alla realizzazione della Centrale da parte del Sindaco Antonio Bertoncello
Risposta della SIGECO
    

21.03.2012 INCONTRO PUBBLICO SULLA SITUAZIONE DELLE CENTRALI A BIOMASSE IL 23 MARZO A LUGUGNANA
Per informare sulla situazioni delle centrali a biomasse (ad oggi sono state autorizzate dalla Regione Veneto nel Portogruarese tre centrali a biomasse a combustione e una decina a biogas), per spiegare nei dettagli la situazione, aggiornare e discutere insieme le iniziative future, l’Amministrazione comunale ha invitato tutti i cittadini residenti a Giussago e Lugugnana ad un incontro pubblico che si terrà venerdì 23 marzo prossimo alle ore 20.45 nell’Aula Magna delle scuola media di Lugugnana.


20.03.2012 Lugugnana, giallo sulla centrale: Il Comune contro l'autorizzazione 
Potrebbero fumare presto i camini della centrale a biomasse che la Sigeco ha intenzione di realizzare a Lugugnana. La società di Castelfranco Veneto ha comunicato al Comune l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’impianto da 6 megawatt. L’autorizzazione regionale, concessa oltre un anno fa, scadeva lo scorso 8 febbraio. L’amministrazione è stata informata solo nei giorni scorsi che la ditta, il 31 gennaio scorso, aveva presentato una richiesta di proroga dell’autorizzazione, protocollata in Regione il 6 febbraio e concessa lo stesso giorno dall’Unità Complessa Tutela dell’Atmosfera diretta dall’ingegner Roberto Morandi. «La proroga - ha detto l’assessore alle Politiche Ambientali, Ivo Simonella - è stata concessa per 15 giorni sulla base di motivazioni che a prima vista paiono piuttosto risibili». Il Comune, assieme all’avvocato che segue il ricorso al Tar già presentato contro l’autorizzazione concessa dalla Regione, valuterà se sussistano realmente i motivi per concederla, al fine di acquisire elementi utili per la presentazione di motivi aggiuntivi al ricorso già presentato. Il Comune inoltre valuterà tutte le possibilità di mobilitazione per impedire l’entrata in funzione di questo impianto, cercando la collaborazione di cittadini e comitati. Nel Portogruarese resta alta l’attenzione sul tema delle centrali a biomasse. È di questi giorni, infatti, la presentazione ai cittadini del progetto di un’altra centrale, questa volta a biogas, in località Torresella, al confine tra Portogruaro e Fossalta. Cittadini, comitati e enti locali invocano da tempo l’approvazione di un Piano energetico regionale che individui le aree da tutelare, come le Doc Lison Pramaggiore, e quelle sulle quali è possibile realizzare impianti che utilizzano fonti rinnovabili.
Teresa Infanti

28.02.2012


24.02.2012 Centrale, il cantiere sarà aperto subito
Lugugnana, la Sigeco conferma: «Via ai lavori già dalla prossima settimana»
Il Gazzettino di Venezia e Mestre, 24 febbraio 2012, pagina 28
Cantieri aperti già dalla prossima settimana per un impianto da 23 milioni di euro. Sono pronti i tecnici della Sigeco Spa, la società di Castelfranco Veneto che ha chiesto e ottenuto dalla Regione Veneto l’autorizzazione a realizzare a Lugugnana una centrale a biomasse da 6 megawatt alimentata a sorgo.
Per costruire l’impianto, che occuperà una quindicina di addetti, ci vorranno almeno 24 mesi. Circa 1.600 gli ettari, reperiti in un raggio di 30 chilometri dall’impianto, che occorreranno per la produzione della biomassa. «Il nostro è un buon progetto – si difende Umberto Sicuro, presidente della Sigeco -. Nella zona abbiamo sviluppato una filiera che valorizza i terreni agricoli locali, in alcuni casi incolti, con un progetto che porta vantaggi a tutto il territorio. Da sempre abbiamo dato la nostra disponibilità al Comune e ai comitati ad incontrare la popolazione, ed in particolare i cittadini di Lugugnana, per presentare le caratteristiche tecniche dell’impianto......continua...Link all’articolo
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20.12.2012  Valutazione d’impatto nanopatologico degli impianti a biomasse previsti a Summaga, Villanova di Fossalta e Lugugnana.......www.portogruarovive.it
relazione del dottor Montanari...scarica qui ( parte1, parte2, parte3, parte4, parte5) la relazione d’impatto nanopatologico degli’impianti a biomasse previsti a Summaga, Villanova di Fossalta e Lugugnana.
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10.02.2011 "Il comitato di redazione del nostro sito, esprime scetticismo in merito alle dichiarazioni semplicistiche e di carattere finanziario espresse dal titolare della "Nuova Annia".
Non si fà riferimento alcuno a promesse di tenere pulito il nostro già compromesso ambiente. Non si forniscono dati e rassicurazioni sull'impatto ambientale dell'impianto. 
Inoltre esprimiamo le nostre perplessità sulle possibilità di creare nuovi posti di lavoro. 
Altre situazioni simili in altre parti della regione, hanno dimostrato la assoluta iniquità della crescita occupazionale.
Semmai, l'articolo in questione, dimostra soltanto che le finalità sono quasi esclusivamente volte al guadagno."

04.02.2011 Lugugnana, sì alla centrale a biomassa
La Regione ha dato ieri l'ok definitivo all'impianto della Sigeco da 6 Mw Indignati i comitati del Portogruarese che avevano chiesto lo stop a Zaia

Indignazione. Questo il sentimento più diffuso tra i componenti dei comitati contro la proliferazione delle centrali a biomassa sul territorio dopo che la giunta regionale ha dato l'ultimo, definitivo via libera alla realizzazione della centrale Sigeco da 6 Mw a Lugugnana, dove di recente è stata chiesta anche l'autorizzazione a costruire un impianto a biogas da 0,99 Mw. Nel portogruarese sono già due le centrali pronte a partire o quasi, oltre a quelle, quasi una decina, per le quali è stata richiesta l'autorizzazione. I cittadini ed i comitati nei mesi scorsi avevano più volte fatto appello al presidente Zaia di fermare queste centrali ma non è servito a nulla.  Inoltre mentre la centrale Zignago Power di Villanova di Fossalta continua a crescere, emergono novità su quella, già pronta, della Cereal Docks a Summaga. Dall'impresa è stata infatti avanzata la richiesta di una variante edilizia, e di una modifica al sistema di depurazione dei fumi della centrale. La richiesta prevede l'eliminazione dei «filtri a maniche», ed è motivata dal fatto che gli altri sistemi di depurazione presenti sarebbero sufficienti a garantire la qualità delle emissioni. La decisione adesso spetta alla Regione, che dovrà innanzitutto valutare se si tratta di modifiche sostanziali o meno. Se verranno ritenute sostanziali, le richieste dovranno essere affrontata in sede di conferenza di servizi, in caso contrario, e con un parere favorevole, la centrale avrà il definitivo via libera. Il coordinamento dei comitati contro la proliferazione delle centrali si prepara a dare nuovamente battaglia, organizzando le prossime iniziative nel segno del salto di qualità.

REGIONE_VENETO_PARERE_COMMISSIONE_TECNICA_AMBIENTE_.pdf











Intervista Presidente Pivetta 
03.02.2011 Lugugnana...Centrale a Biogas









Dopo le biomasse si fa strada il biogas....Teresa Infanti ...Articolo de Gazzettino 03.02.2011

IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst.pdf


11.11.2010 CENTRALI A COMBUSTIONE BIOMASSA AUTORIZZATE...


31.10.2010 REPORT: Biomasse di massa di Emilio Casalini 
Le centrali a biomassa sono sempre così utili all'ambiente e all'economia come sembrerebbe? Dal Nord al Sud, dalle piccole centrali per teleriscaldamento ai giganteschi impianti per la produzione di energia elettrica per conoscere meglio luci e ombre di questa fonte.... "rinnovabile"














24.09.2010
AUTORIZZAZIONE IMPIANTO BIOMASSE A LUGUGNANA - LE INIZIATIVE DEL COMUNE
In questi giorni sarà all’attenzione della Giunta Regionale il decreto di autorizzazione alla realizzazione dell’impianto a biomassa a Lugugnana
Il Comune di Portogruaro, esprimendo forte preoccupazione per la realizzazione di un ulteriore impianto di produzione di energia elettrica nel comprensorio portogruarese, ha ritenuto di valutare negativamente il progetto in sede di Conferenza di Servizi.
“Quale ente direttamente coinvolto e interessato alla tutela del territorio abbiamo rilevato e posto l’attenzione sul fatto che l’intervento proposto ha un impatto considerevole sull’ambiente rurale circostante, sulle sue peculiarità di tutela della biodiversità, del patrimonio culturale e del paesaggio, che risulta ancora integro rispetto agli assetti fondiari. Altra considerazione importante evidenziata è che ogni decisione su installazioni di questa tipologia di impianti debba necessariamente essere programmata, al fine della rispondenza ai requisiti e obiettivi in materia energetica, e verificata all’interno di uno studio generale del territorio, con un’analisi delle caratteristiche e delle invarianti ambientali, come anche delle sue risorse e peculiarità produttive”.
Così l’Amministrazione Comunale ha scritto alla Regione Veneto evidenziando anche un altro importante aspetto
“Il comune ha espresso parere contrario e le recenti modifiche legislative impongono che se interviene in sede di conferenza di servizi un motivato dissenso da parte di un’Amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, la questione è rimessa dall'amministrazione procedente, la Regione del Veneto in questo caso, alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, che si pronuncia entro sessanta giorni”, ha affermato l’Assessore Ivo Simonella.
“Se la posizione, le motivazioni e le criticità evidenziate dal Comune non saranno tenute in debita considerazione, il Comune procederà sotto il profilo giuridico- amministrativo presentando ricorso al TAR contro la deliberazione della Giunta Regionale”, ha concluso l’assessore. 
I comuni del portogruarese consapevoli e preoccupati della problematica delle autorizzazioni in carenza del Piano Energetico Regionale, per mezzo della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, hanno deliberato di elaborare un Piano Energetico di Zona, la cui predisposizione però verrebbe di fatto vanificata dalle continue autorizzazioni rilasciate dalla Regione.
Addetto Stampa- Comune di Portogruaro
-Ivana Ardizzone- 
e- mail: ufficiostampa@comune.portogruaro.ve.it telefono: 0421- 277224

tratto dal sito del comune ....link....
scarica il comunicato COMUNE_PORTOGRUARO_CONTRO_CENTRALE_LUGUGNANA_.pdf, tratto da gianfrancobattiston.it

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01.09.2010 VIDEO TRATTO DA www.portogruaro.veneto.it
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06.08.2010
APPROVATA LA SIGECO DI LUGUGNANA: DOV’È IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI?
Approvata oggi la centrale a biomasse Sigeco a Lugugnana alla Conferenza di Servizi decisoria della Regione Veneto, con 4 voti favorevoli ed il solo voto contrario del Comune di Portogruaro: la Provincia e la Regione dicono si alle biomasse. 
Il Comune di Portogruaro è profondamente contrariato e si oppone ancora una volta a questa decisione. 
“Abbiamo sempre disapprovato la costruzione di questo tipo di centrali ed è inconcepibile dare autorizzazioni a tali strutture in mancanza di un Piano Energetico Regionale, considerando che nel territorio, nel raggio di pochi chilometri, sono già 4 le centrali autorizzate sulle sette programmate. Faremo ancora una volta ricorso al TAR e ci impegniamo da subito a collaborare con i comitati cittadini e ad appoggiare qualsiasi loro iniziativa di contrasto.” Afferma l’Assessore all’Ambiente Ivo Simonella, presente all’incontro. 

“La Provincia, come ha detto la Presidente Francesca Zaccariotto, non può scaricare una decisione come questa affermando che sono questioni che competono alla Regione. Non sono problemi tecnici, ma politici - afferma il Sindaco Antonio Bertoncello - Qual è il ruolo politico che la Provincia ha e qual è quello che vuole esercitare? Non si può non farsi carico di un problema di questo genere che investe un territorio che appartiene alla provincia di Venezia. Anche al Comune non spettano tali decisioni, ma è proprio per questo che stiamo esercitando il nostro ruolo politico di rappresentanti dei cittadini e stiamo lottando per difenderli e per difendere il nostro territorio da queste installazioni. Forse la Provincia è favorevole e non vuole esercitare il proprio ruolo, forse la lega è favorevole a questi impianti? A quanto pare il problema delle centrali non riguarda la Provincia di Venezia o non è di particolare importanza. Ma allora perché concentrare tutti questi impianti nel portogruarese, perché non farli anche a San Donà, visto che non sembrano pericolosi? 
Inoltre se si volessero considerare gli impianti a biomasse come opportunità per la creazione di nuovi posti di lavoro, si deve ricordare subito che in queste centrali il numero di occupati è di poche unità e non bilancia minimamente la notevole perdita di posti di lavoro avvenuta nel portogruarese negli ultimi mesi.”
link comune
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COMITATO TERRITORIALE DI FOSSALTA

Vi diamo notizia che in data 09/03/2010 presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Fossalta di Portogruaro, é stato presentato lo Statuto del Comitato cittadino "COMITATO TERRITORIALE DI FOSSALTA".
Il suddetto Comitato ha come principale obiettivo la ferma opposizione alla realizzazione della centrale a "biomasse" che dovrebbe essere realizzata a Villanova di Fossalta di Portogruaro, dalla Zignago Power, chiedendo agli Amministratori pubblici un dibattito pubblico con il contraddittorio che informi correttamente i cittadini sui reali pericoli che la centrale comporterebbe per le comunità del nostro comprensorio.
Il Comitato Territoriale di Fossalta é composto da persone tutte residenti nel Comune di Fossalta (ovviamente) é apartitico ed é aperto all'adesione e alla partecipazione di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo, per informare quanto più possibile le persone sul pericolo che un simile impianto costituirebbe per tutte le comunità del comprensorio.
Il Comitato Territoriale di Fossalta inoltre, é deciso a richiedere alla propria Amministarzione comunale, l'indizione di un Referendum Consultivo (come previsto dagli articoli 45 e 47 del proprio Regolamento Comunale) vista l'importanza degli interessi in gioco: la nostra salute, quella dei nostri figli e la sgretolazione del tessuto economico e sociale della zona.
I cittadini del Comitato Territoriale di Fossalta, sono oltremodo preoccupati anche per la volontà manifestata da parte di altre  Amministrazioni comunali del comprensorio, di accogliere la costruzione di altri simili impianti (Lugugnana, Summaga, Latisana) mentre altre richieste fatte da società costruttrici di tali centrali sono al vaglio di altri Comuni della zona (Cinto, S. Michele al Tagliamento ed altri).

Chi sta decidendo dall'alto di trasformare queste zone di innata bellezza paesaggistica e vocazione turistica in un immondiziaio?

Tutti noi del Comitato Territoriale di Fossalta chiediamo ai rappresentanti di tutti gli altri comitati ed associazioni presenti nel nostro territorio, che hanno a cuore la salute del cittadino e dell'ambiente, di creare un INTERCOMITATO (con luogo e data da definirsi nell'immediato futuro) in grado di rafforzare le nostre richieste di fronte agli Organi Istituzionali dando voce ai moltissimi cittadini che si sentono prigionieri di scelte politiche discutibili, suscettibili di compromettere il nostro futuro.   

Un cordiale saluto.
Fabio Pupulin (vicepresidente Comitato Territoriale di Fossalta)
Per informazioni, contatti, chiarimenti: comitatoterritorialedifossalta@gmail.com

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COMUNICATO STAMPA: CENTRALE A BIOMASSE



Il Gazzettino           


 La Nuova Venezia
   
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Articolo 23.11.2009
LA COLDIRETTI è FAVOREVOLE ALLE CENTRALI A BIOMASSE...


ABBIAMO PAURA PER LA NOSTRA SALUTE

Oggi 23 novembre 2009, leggendo il Gazzettino alla pagina Portogruarese, siamo rimasti sconcertati e francamente terrorizzati dalla notizia che la Coldiretti portogruarese è assolutamente favorevole all'apertura delle centrali a biomassa che servirebbero per creare nuove energie per l'agricoltura in crisi, definendo queste centrali necessarie per creare oltretutto energia pulita. 

Il messaggio è inquietante, e per chi come noi è un ecologista e ambientalista convinto e senza bandiere, è una pericolosa minaccia alla nostra già precaria salute (salute pubblica in generale). Tanto per essere chiari, come è nel nostro consueto modo sincero e trasparente, vogliamo ricordare a questi intrecci di lobby senza 
scrupoli, che fin'ora queste centrali non hanno mai creato ne medi ne grandi indotti intorno a queste realizzazioni.
Esempi di moltissime altre centrali esistenti e funzionanti lo hanno ampiamente dimostrato. 
Parlano di energia pulita questi Signori. Ma sanno realmente di cosa parlano? Fanno finta di non sapere o non lo sanno proprio(cè molta ignoranza sull'argomento, ma molti luoghi comuni) che incoraggiando la costruzione di queste centrali contribuiscono a moltiplicare l'insorgenza di gravi patologie, sopratutto nei bambini, come leucemie,tumori, malattie cardiovascolari,ecc.. 

Forse i figli ed i nipoti di chi vuole queste centrali è immune da queste patologie? Dire che dal bruciare biomassa, si ottiene energia pulita, è la più grande"bufala" del secolo. Noi ci siamo informati per diversi mesi, facendo ricerche in tutti i settori, parlando con persone esperte, e vi garantiamo che di pulito in queste centrali ci sono solo i soldi che ricavano poche persone avvelenandone nel contempo decine di migliaia nel nostro territorio e non solo. 
Se non volete credere a noi, vi invitiamo a fare come abbiamo fatto noi. Informatevi serenamente e senza condizionamenti partitici e vedrete che vi ricrederete.
Fatelo per il bene e la salute dei vostri figli come abbiamo fatto noi della redazione del sito. 
Le varie organizzazioni o associazioni purtroppo ubbidiscono alle logiche politiche imposte a loro volta da lobby senza scrupoli.
Non permettiamogli di avvelenarci senza nemmeno avere la possibilità di 
dire la nostra opinione. 
Aspettiamo i vostri graditi commenti.

La redazione del sito

RICHIESTA COLLABORAZIONE                

                  
RICHIESTA               RISPOSTA       
                                                                  
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Foto dove dovrebbe sorgere la CENTRALE
     


Incontro pubblico Mercoledì 23 Settembre
       

Lo scorso mercoledì 23 presso l’oratorio della parrocchia di Lugugnana, si è svolto un incontro pubblico organizzato dal sito internet di utilità sociale www.lugugnana.com per parlare dei temi riguardanti la possibile costruzione nel Territorio della frazione di Lugugnana, di una centrale a biomassa che produrrà energia da mettere in vendita all’Enel bruciando materiali ligneocellulosici, ovvero secondo il progetto sorgo. 

Il buon impegno organizzativo e il  pubblico ben coinvolto sono stati motivo di soddisfazione per il comitato di redazione del sito. Uno dei componenti la redazione ha precisato che l’intento del sito è stato centrato in pieno. “nel nostro intento, dice la redazione, c’era solo e unicamente lo scopo sincero di fare sana e  onestà informazione, con il fine di formare nei cittadini intervenuti, la consapevolezza di partecipazione attiva collettiva alle nostre più importanti problematiche locali. E aggiunge,”siamo convinti che il vivo scambio di opinioni tra il pubblico intervenuto è stato  motivo di crescita in questo senso”. 

Sono state illustrate le intenzioni della ditta costruttrice, secondo il progetto da loro messo gentilmente a disposizione tramite il nostro Comune, sono stati proiettati alcuni brevi ma significativi video sui pro e contro di questi impianti e poi tante domande e considerazioni su quanto appreso e visto. 

Presenti alcuni importanti membri della ex Amministrazione comunale, a riprova dell’aura di serietà del sito internet organizzatore.
Insomma, finalmente un modo semplice e senza tante pretese, ma sincero e onesto di fare informazione.
                
www.gianfrancobattiston.it

INCONTRO PUBBLICO “CENTRALE A BIOMASSE A LUGUGNANA”

MERCOLEDI’ 23 Settembre 2009, ore 20:45, Oratorio di Lugugnana.


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LA SIGECO SPA DI CASTELFRANCO VENETO HA CHIESTO ALLA REGIONE DI APRIRE UN SITO CHE SVILUPPERA’ 6 MEGAWATT BRUCIANDO LEGNO E CELLULOSA....IL TERRITORIO INDICATO è LOCALIZZATO NELLA FRAZIONE DI LUGUGNANA......

DOCUMENTI da scaricare:

Articolo de “La Nuova Venezia”, 04.08.2009....Articolo 04.08.09.pdf

DOMANDA Autorizzazione Centrale a Biomasse Domanda.pdf

SCHEMA -- FUNZIONAMENTO di una CENTRALE A BIOMASSE Funzionamento di una Centrale a Biomasse_.pdf

Considerazioni di ERMES DRIGO Considerazioni di E. Drigo CONSIDERAZIONI_DI_E._DRIGO_.pdf


Ecco dove sorgerà la CENTRALE a biomasse di Lugugnana...vicino al centro...


 FACEBOOK: iscrivetevi...al gruppo: CENTRALE A BIOMASSA a LUGUGNANA ????? 

PARERI, Interviste e COMMENTI:
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ARTICOLO 13 Settembre 2009 de IL GAZZETTINO

 «Dalla centrale energia a "km zero"»
L’impianto di Lugugnana sarà alimentato a sorgo e servirà le utenze della zona

Domenica 13 Settembre 2009, Portogruaro
      «Non abbiamo mai avuto l’intenzione di calare dall’alto il progetto della centrale a biomasse». La prima Conferenza di servizi finalizzata a esaminare l’intervento proposto a Lugugnana dalla Sigeco Spa è stata, per il presidente della società di Castelfranco Veneto Umberto Sicuro, una «riunione tecnica positiva». Sicuro si è detto sorpreso delle dichiarazioni dell’ex sindaco Antonio Bertoncello che annunciavano, diversamente dalle attese, il parere negativo del Comune alla realizzazione dell’impianto da 6 megawatt.
      «Il Comune – ha detto – conosceva il progetto già dal 2007. Lo stesso sindaco, nell’aprile 2008, ci aveva comunicato il “nulla osta alla realizzazione dell’impianto”, rilevando tuttavia l’opportunità di una sua diversa collocazione, che noi inizialmente avevamo previsto a Mazzolada. Ci siamo così fatti carico di soddisfare le richieste dell’Amministrazione, individuando nuovi terreni nella frazione di Lugugnana. Scelta che il Comune, nel gennaio di quest’anno, ha definito coerente con le precedenti indicazioni. L’unico avvertimento era quello di verificare se il bacino di approvvigionamento della biomassa non fosse già coperto dalla centrale della Zignago».
      L’impianto previsto tra Giussago e Lugugnana brucerebbe sorgo, una pianta che può raggiungere un’altezza di 5 metri e che rende il 20 per cento in più del mais in quantità, a spese più contenute. Per la produzione della biomassa occorrerebbero circa mille 600 ettari di terreno, che verrebbero reperiti, assicura Sigeco, in un raggio massimo di 30 chilometri dalla centrale. L’impianto, che si estenderà su 2 mila 500 metri, avrà una torre alta 26 metri. In 9 ettari troveranno posto le 6 piste di essiccazione. L’investimento che Sigeco è pronta a fare è di 20 milioni di euro.
      «La nostra intenzione – ha aggiunto il presidente – è quella di creare una filiera corta, di produrre cioè energia a chilometro zero da spendere nel territorio. L’impianto darà agli agricoltori del Portogruarese la possibilità di soluzioni alternative alle normali colture».
      Intanto, c’è già chi si mobilita contro la centrale. Rifondazione Comunista ha fatto stampare un volantino in cui si parla di “scempio ambientale”. «Solo la mobilitazione dei cittadini attraverso la costituzione di un comitato di lotta - si legge - può impedire l'ennesima aggressione al nostro territorio».
      Teresa Infanti
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CENTRALE BIOMASSE A LUGUGNANA....assessori SIMONELLA e PANCINO
Qualche giorno fà Stefano Zadro, giornalista della "Nuova Venezia", aveva raccolto i pareri negativi di due esponenti politici locali, Valter Stabile (Popolo della Libertà) ed Ermes Drigo ( Lista Rosso Verde), sulla richiesta di una Società di Castelfranco Veneto di costruire una centrale a biomasse nella frazione di Lugugnana.
Mercoledi 26 Agosto 2009 è uscito il seguente comunicato stampa del Comune di Portogruaro nel quale gli assessori Simonella e Pancino chiariscono come stanno realmente le cose. 
26 agosto 2009
“Quando si affrontano e si commentano notizie come quella riguardante la richiesta presentata alla Regione del Veneto da parte della ditta Sigeco Spa di Castelfranco Veneto di costruzione di una centrale elettrica a biomasse nel territorio di Lugugnana, è opportuno si parli con cognizione di causa” – questo il commento dell’Assessore all’ambiente Ivo Simonella e dell’Assessore alle attività produttive Giuseppina Pancino del Comune di Portogruaro

“La questione è nota e ben presente dato che il Comune ha ricevuto di recente e per conoscenza copia della richiesta. L’Amministrazione Comunale ha ovviamente e tempestivamente esaminato la documentazione dandone subito comunicazione alla cittadinanza di Lugugnana e questo in un’ottica di trasparenza che da sempre ci contraddistingue” – continuano gli assessori portogruaresi.
 
“Sono innanzitutto necessarie alcune considerazioni di carattere generale. E’ grave che la Regione del Veneto non si sia ancora dotata di uno strumento assolutamente necessario come il Piano Energetico Regionale. L’assenza di quello che consentirebbe una seria programmazione di settore infatti fa sì che ditte e aziende agiscano o tentino di agire in una sorta di deregulation assolutamente deleteria”.
 
“La dimostrazione sta proprio nel proliferare di richieste di questo genere che riguardano di volta in volta l’uno o l’altro territorio: da Summaga a Cinto Caomaggiore, da Teglio Veneto a Fossalta di Portogruaro a, infine, a Lugugnana. Questa situazione ci porta a sottolineare un secondo aspetto ugualmente importante: la problematica non riguarda più esclusivamente una comunità piuttosto che un’altra, ma complessivamente l’intero territorio”.
 
“E’ quindi il caso che da un lato la Regione del Veneto faccia quanto di sua competenza a livello normativo e programmatico. Dall’altro lato ritengo che sia opportuno che il pacchetto “centrali a biomasse” venga affrontato a livello di Conferenza dei Sindaci al fine di un confronto su un comune atteggiamento da parte delle varie amministrazioni e delle organizzazioni di categoria interessate e direttamente coinvolte, per non trovarci poi, come l’esperienza insegna, davanti a situazioni analoghe a quella dell’approvvigionamento e gestione delle risorse idriche del territorio”.

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IL PARERE DI VALTER STABILE...
                    
Sono cittadino della frazione di Lugugnana e vorrei spendere due parole sulla proposta fatta dalla Sigeco Spa alla Regione Veneto sulla costruzione
a Lugugnana di una centrale a bio-massa. 

Ebbene sono 5 anni che abito in questa frazione, cercando di integrarmi totalmente e con una figlia di 2 anni nata quì e devo dire con onestà assoluta, senza partitismi o ideologie politiche, che non vorrei proprio far crescere la mia piccola respirando i residui di combustione della centrale (abito a circa 500 m in linea d'aria dalla tanto discussa discarica), io stesso non vorrei respirarli, tenendo presente che la distanza tra casa mia e l'area prescelta per la sede della centrale,rientra nel raggio di ricaduta delle particelle combuste o incombuste.

Non voglio entrare nel merito del se è giusto o no fare una centrale a bio-masse a Lugugnana, chi ci guadagnerebbe e a chi conviene realizzarla, ma semplicemente vorrei che si tenesse conto che la nostra frazione ha già dato molto in termini di disagio ambientale e che non avremmo bisogno di peggiorare la situazione. Io sono per il progresso finalizzato al benessere della collettività e non a solo vantaggio delle lobby di mercato e a scapito della salute dei cittadini. Dopo aver compreso bene e fino in fondo molti aspetti della vicenda mi schiererò senz'altro dalla parte del cittadino comune che ha a cuore la salute propria e dei propri congiunti senza strumentalizzazioni politiche di qualsivoglia colore. Infine auspico che non venga realizzata in zona la centrale e spero che la cittadinanza venga informata dagli Organi Istituzionali sugli aspetti generali dandoci la possibilità di dire la nostra opinione e non solo. 

Certo che se si farà una mobilitazione generale pacifica e senza strumentalizzazioni politiche, io sarò il primo a parteciparvi. La salute dei cittadini non ha colore politico e non ha bisogno di bandiere. 
Valter Stabil
                                      




Tipo di forno progettato perla centrale di Lugugnana.
Forni adiabatici e caldaie ad irraggiamento
Indipendentemente dalla geometria i forni possono essere anche classificati in base allo scambio di calore
che avviene in camera di combustione verso l’esterno; nei forni adiabatici, le cui pareti sono realizzate con
murature in materiale refrattario, a parte le dispersioni delle murature, non avviene alcuno scambio di calore
verso l’esterno.
Nelle caldaie ad irraggiamento le pareti della camera di combustione sono realizzate con i tubi membranati
che assorbono calore dalla camera di combustione.
Le pareti membranate possono essere nude oppure rivestite in materiale refrattario con spessori più o meno
abbondanti mediante i quali si può variare la quantità di calore assorbita in camera di combustione dalle
pareti membranate; si parla in tal caso di forni semi adiabatici.
I forni adiabatici sono in grado di funzionare sia con basso che con alto potere calorifico; con alto potere
calorifico, rispetto alle caldaie ad irraggiamento, funzionano con maggiori eccessi d’aria e quindi con
maggiore produzione di fumi e pertanto con maggiori perdite di calore sensibile a camino e conseguente
minor rendimento nel recupero del calore rispetto alle caldaie ad irraggiamento.
Le caldaie ad irraggiamento richiedono alto potere calorifico del materiale da bruciare e flusso termico abbastanza
costante ad evitare eccessivi abbassamenti di temperatura in camera di combustione. Considerati
vantaggi e svantaggi delle due soluzioni la tendenza moderna è quella di utilizzare forni semi adiabatici
con definizione del grado di adiabatici in dipendenza del potere calorifico.
Va anche messo in rilievo che i forni adiabatici possono avere gli stessi rendimenti delle caldaie ad irraggiamento
utilizzando il riciclo dei fumi in modo tale che il contenuto di ossigeno in camera di combustione
(ovvero l’eccesso d’aria) sia lo stesso di quello delle caldaie ad irraggiamento; il riciclo fumi comporta
un certo sovradimensionamento delle superfici della caldaia.
Un assetto molto moderno del sistema di combustione è il forno semi adiabatico con riciclo dei fumi.
La camera di combustione deve essere dimensionata avendo a riferimento almeno i seguenti fattori:
• tempo di permanenza dei rifiuti necessario alla piena ossidazione;
• temperatura di combustione e percentuale di ossigeno nei fumi ottimali che tengano conto, oltre che
della completa ossidazione del rifiuto e del miglior recupero energetico, della produzione indesiderata
di inquinanti quali diossine, furani, IPA, ossidi di azoto, eccetera. Quest’ultima farà comunque prevedere
adeguati sistemi di abbattimento;
• eventuale preriscaldamento dell’aria di combustione e/o ricircolo fumi, a seconda della potenzialità,
del potere calorifico dei rifiuti e dell’economicità energetica dell’impianto
• condizioni di ottimale turbolenza al fine del miglioramento sia della combustione, che del recupero
energetico che della minimizzazione di alcuni microinquinanti.
I forni a griglia sono tradizionalmente impiegati per l’incenerimento dei rifiuti solidi urbani. Essi hanno
potenzialità estremamente variabile: da 30 – 50 t/d sino ad 800 – 3000 t/d.
L’alimentazione di rifiuti avviene mediante sistemi di carico che favoriscono la formazione sulla griglia di
un letto di rifiuti avente spessore di qualche decina di cm; concettualmente la griglia può essere divisa in
una prima zona di essiccamento, prossima all’alimentazione, nella quale si ha l’evaporazione dell’umidità
presente nei rifiuti ed in una successiva zona di combustione. La parte incombustibile dei rifiuti, che costituisce
le scorie, una volta giunta alla zona finale della griglia viene scaricata in idonee tramogge.
II percorso dei fumi può essere sia in equicorrente che in controcorrente. Il primo schema è adottato per rifiuti
ben combustibili, il secondo nel caso il rifiuto, essendo ad elevata umidità, richieda una consistente
fase di essiccamento. Al forno fa seguito una zona di postcombustione.
L’elemento principale del forno è la griglia, che con i suoi movimenti favorisce l’avanzamento, il mescolamento
e l’omogeneizzazione dei rifiuti; la griglia può essere raffreddata o solamente mediante il passaggio
dell’aria di combustione o anche attraverso sistemi di raffreddamento ad acqua. Vi sono anche rare
soluzioni tecnologiche con griglia “fluidizzata”, nelle quali i rifiuti sono mantenuti “flottanti” al di sopra
della griglia stessa mediante un consistente apporto di aria da sotto griglia.
Parametri di progetto:
• carico termico sulla griglia: 400.000 – 800.000 kcal/m2⋅h;
• carico termico volumetrico in camera di combustione: 60.000 – 200.000 kcal/m3⋅h;
• carico termico superficiale in camera combustione: 500.000 – 1.000.000 kcal/m2⋅h;
• tempo di residenza rifiuti: 30 – 60 min.;
• tempo di residenza fumi: 2 – 6 s.
Condizioni operative:
• temperatura di esercizio: 850 – 1000°C (senza fusione di scorie);
• eccesso d’aria: 70 – 120%;
• rendimento energetico: 18 – 22%.


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Esempio di Centrale a Biomassa. Documento di Legaambiente

CENTRALE A BIOMASSA A SEDEGLIANO 

(stesso tipo di quella che vorrebbero costruire a Lugugnana)

download:

Centrale_a_Sedegliano_di_ingCavallo_LEGAMBIENTE__.pdfhttp://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2598904&Data=20120224&CodSigla=VEhttp://www.portogruarovive.ithttp://www.portogruarovive.it/wp-content/uploads/2011/12/pt.1RelazioneMontanari.pdfhttp://www.portogruarovive.it/wp-content/uploads/2011/12/pt.2RelazioneMontanari.pdfhttp://www.portogruarovive.it/wp-content/uploads/2011/12/pt.3RelazioneMontanari.pdfhttp://www.portogruarovive.it/wp-content/uploads/2011/12/pt.4RelazioneMontanari.pdfhttp://www.portogruarovive.it/wp-content/uploads/2011/12/pt.5RelazioneMontanari.pdfBiomasse_Centrale_files/REGIONE_VENETO_PARERE_COMMISSIONE_TECNICA_AMBIENTE_.pdfBiomasse_Centrale_files/IL%20GAZZETTINO%20Online%3A%20il%20quotidiano%20del%20NordEst.pdfmailto:ufficiostampa@comune.portogruaro.ve.ithttp://www.comune.portogruaro.ve.it/news/79/3837/AUTORIZZAZIONE-IMPIANTO-BIOMASSE-A-LUGUGNANA---LE-INIZIATIVE-DEL-COMUNEBiomasse_Centrale_files/COMUNE_PORTOGRUARO_CONTRO_CENTRALE_LUGUGNANA_.pdfhttp://www.comune.portogruaro.ve.it/news/55/3837/APPROVATA-LA-SIGECO-DI-LUGUGNANA-DOV-e-IL-RUOLO-DELLE-ISTITUZIONImailto:comitatoterritorialedifossalta@gmail.comhttp://www.lugugnana.comhttp://www.gianfrancobattiston.itBiomasse_Centrale_files/2009080413410623_1.pdfBiomasse_Centrale_files/DOMANDA_AUTORIZZAZIONE_CENTRALE_BIOMASSE_LUGUGNANA__1.pdfBiomasse_Centrale_files/SCHEMA_PRINCIPIO_FUNZIONAMENTO_CENTRALE_BIOMASSE__1.pdfBiomasse_Centrale_files/SCHEMA_PRINCIPIO_FUNZIONAMENTO_CENTRALE_BIOMASSE__1.pdfBiomasse_Centrale_files/CONSIDERAZIONI_CENTRALE_BIOMASSE_SIGECO_DI_ERMES_DRIGO__1.pdfhttp://www.portogruaro.veneto.it/index.php/lopinione-di-valter-stabile/2254-valter-stabile-ci-parla-dellincontro-pubblico-sulla-centrale-a-biomasse-di-lugugnana.htmlhttp://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2012/03/25/news/centrali-il-sindaco-cambia-idea-1.3724555Biomasse_Centrale_files/Lettera%20del%20Comune%20alla%20Centrale.pdfBiomasse_Centrale_files/Risposta%20della%20Sigeco.pdfhttp://www.portogruaro.veneto.it/index.php/lopinione-di-valter-stabile/2191-valter-stabileqcentrali-a-biomassa-e-coerenzaq.htmlBiomasse_Centrale_files/Comunicato%20Stampa%20-%20Lugugnana.com.pdfBiomasse_Centrale_files/Il%20gazzettino%2027.02.10.pdfBiomasse_Centrale_files/Nuova27.02.10.pdfBiomasse_Centrale_files/ArticCentrBiomas231109.jpgBiomasse_Centrale_files/c.a.%20Comitato%20Annia%20Nuova.pdfBiomasse_Centrale_files/risposta%20OFFERTA%20COLLABORAZIONE.pdfBiomasse_Centrale_files/Centrale%20a%20Biomasse%20.jpgBiomasse_Centrale_files/Centrale%20a%20Biomasse%20_1.jpgshapeimage_2_link_0shapeimage_2_link_1shapeimage_2_link_2shapeimage_2_link_3shapeimage_2_link_4shapeimage_2_link_5shapeimage_2_link_6shapeimage_2_link_7shapeimage_2_link_8shapeimage_2_link_9shapeimage_2_link_10shapeimage_2_link_11shapeimage_2_link_12shapeimage_2_link_13shapeimage_2_link_14shapeimage_2_link_15shapeimage_2_link_16shapeimage_2_link_17shapeimage_2_link_18shapeimage_2_link_19shapeimage_2_link_20